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Atlante Digitale

LCP (Largest Contentful Paint)

LCP misura uno dei tre Core Web Vitals introdotti da Google nel 2020 come segnali di esperienza utente. Per essere classificata come "buona", una pagina deve avere LCP ≤ 2,5 secondi nel 75° percentile delle visite reali (Chrome User Experience Report). Tra 2,5 e 4 secondi è "da migliorare"; oltre 4 secondi è "scarsa" e contribuisce alla penalizzazione del ranking.

L'elemento LCP più comune è l'immagine principale dell'hero section di una pagina; in pagine prevalentemente testuali può essere un blocco di paragrafi o l'H1. Strumenti come Lighthouse, PageSpeed Insights e DevTools di Chrome identificano quale elemento conta come LCP per ciascuna URL.

Le ottimizzazioni più efficaci per ridurre LCP includono: preload dell'immagine hero con <link rel="preload"> o priority su Next.js Image, conversione delle immagini a formati moderni (WebP o AVIF), eliminazione di JavaScript bloccante prima del primo render, inline del CSS critico above-the-fold, server response time ottimizzato (TTFB sotto i 200ms) e CDN per asset statici. Su Next.js 14+ molte ottimizzazioni sono attive di default, ma immagini grandi e CSS bundle voluminoso restano cause comuni di LCP elevato.

Per le PMI italiane, monitorare LCP è particolarmente importante: il 64% del traffico web in Italia avviene da mobile (ISTAT 2024), dove le connessioni 4G/5G hanno latenze variabili e i dispositivi entry-level renderizzano più lentamente. Un sito con LCP > 4s su mobile perde tipicamente il 32% dei visitatori prima del primo click utile.

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Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026